L’Assegno sociale 2026 per chi non ha mai lavorato
Oggi parliamo di una misura di sostegno economico che spesso viene confusa con la pensione, ma che in realtà è pensata proprio per chi, arrivato a una certa età, non ha una storia lavorativa alle spalle. Mi riferisco all’Assegno sociale. Molti credono che senza aver mai versato contributi non si abbia diritto a nulla, ma non è così.
Partiamo da una domanda fondamentale: cos’è l’Assegno sociale? Non è una pensione, ma una prestazione assistenziale erogata dall’INPS. La sua funzione è quella di garantire un reddito minimo a chi si trova in condizioni economiche disagiate. La cosa importante da sapere è che non richiede alcun requisito contributivo: possono accedervi anche coloro che non hanno mai lavorato, come molte casalinghe, o chi ha versato contributi insufficienti per una pensione ordinaria. L’elemento determinante, quindi, non è il passato lavorativo, ma il reddito e l’età.
Vediamo i requisiti principali per il 2026. Innanzitutto, l’età: bisogna aver compiuto 67 anni. Poi c’è il reddito. Il limite annuo è di 7.101,12 euro per chi non è coniugato, e sale a 14.202,24 euro per chi è coniugato, considerando in questo caso anche i redditi del coniuge. Attenzione: se il reddito è presente ma rimane sotto queste soglie, l’assegno viene riconosciuto in misura ridotta, in modo da integrare il reddito fino al limite stabilito. Ci sono poi altri requisiti: la cittadinanza italiana o equiparata, la residenza effettiva in Italia e, per i cittadini stranieri, almeno 10 anni di soggiorno legale e continuativo nel Paese.
Arriviamo ora all’importo. Per il 2026, l’Assegno sociale ammonta a 546,24 euro al mese, corrisposti per 13 mensilità. Questo importo non è soggetto a trattenute IRPEF ed è stato adeguato all’inflazione rispetto all’anno precedente. È importante sottolineare che l’assegno non è esportabile: se si risiede all’estero per più di 29 giorni, la prestazione viene sospesa, e se la sospensione si protrae per oltre un anno, viene revocata.
Infine, come si richiede? La domanda va presentata all’INPS. Dal 15 giugno 2026 è disponibile una procedura online aggiornata sul sito dell’INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere ai patronati o al Contact Center al numero verde 803 164. Una novità importante è la campagna proattiva: l’INPS contatta direttamente i potenziali beneficiari che hanno fornito il consenso, inviandoli a presentare domanda.
L’Assegno sociale rappresenta una rete di sicurezza fondamentale per chi, senza colpa, non ha maturato una pensione. Non è un premio per chi ha lavorato, ma un diritto per chi si trova in una condizione di bisogno economico dopo i 67 anni. Se conoscete qualcuno che potrebbe rientrare in questi requisiti, informarlo può fare una grande differenza.